Mi sono avvicina allo yoga da piccola, quasi senza spiegazione, attratta dalla mia curiosità e mai avrei potuto immaginare che, a volte di più a volte di meno, sarebbe diventato parte integrante della mia vita. Lentamente si è trasformato nel mio posto sicuro, dove trovare un attimo di immobilità per lasciarmi lo spazio per ascoltarmi e conoscermi meglio. Alla mia pratica ed alla mia ricerca, ho affiancato lo studio della psicologia, trovando questi due mondi meravigliosamente complementari e sinergici, intrecciati tra la consapevolezza del corpo e l’equilibrio della mente. E così la mia avventura mi ha portata a frequentare il corso per diventare insegnante di yoga, e con un po’ di paura (ma grande fiducia da parte di Marj) ho iniziato ad insegnare. Dall’energia dinamica del vinyasa ho sentito nascere il desiderio di cercare anche un posto dove dare spazio all’immobilità dell’abbandono. Mi sono quindi avvicinata allo yin yoga e al lavoro sulle miofasce, rimanendo affascinata dalla semplice complessità dello stare per lasciare andare. Oggi, tra la dinamica del flow e l’abbandono dello yin voglio sempre portare sul tappetino il mio entusiasmo e le mie risate ma soprattutto desiderando di poter regalare a tutti, quello che io ho ricevuto dal mio yoga: la leggerezza e la felicità di essere qui, adesso.
“Che la pratica possa riportarti a casa”
Marianna Pachera


